È una fase molto critica e delicata, legata anche al corso delle stagioni. Le uve perfettamente mature e sane vengono selezionate al momento della raccolta manuale e poste nel Fruttaio.
Massimago ha scelto di adottare una nuova tecnica di ispirazione giapponese che utilizza venti naturali al posto delle macchine. L'involucro edilizio, caratterizzato da un secondo rivestimento realizzato con legno di recupero, rende ancora più etereo il volume del Fruttaio.
L'edificio è il connubio tra funzionalità, estetica e dialogo con l'ambiente circostante.